Valle di Mosso: la splendida Valsessera nascosta

Il tour di oggi è uno dei più belli di tutta la Valsessera e vi invito a pedalarlo; ne rimarrete sicuramente soddisfatti.

Percorreremo sentieri ben curati che ci porteranno a toccare alpeggi da favola in posizioni panoramiche, prati curati, santuari, bei passaggi nei boschi, qualche discesa tecnica, l’Oasi Zegna che sovrasta tutto e sembra osservarmi come fa una mamma quando controlla il suo bambino giocare spensierato e felice.

Si affronteranno anche alcune rampette molto toste ma corte, la spinta del mezzo a piedi non risulta quindi particolarmente lunga.

Il tratto più bello con tutte queste caratteristiche, inizia al Santuario della Brughiera e finisce a Livera. Il ritorno invece (non avevo tempo per altre esplorazioni) è purtroppo su asfalto, ma con una bella parentesi alla fine tra Sella (paese dove è nato Quintino Sella), Bulliana e Barbato.

L’itinerario

Parto dal comodo parcheggio vicino al Santuario della Brughiera, e mi dirigo verso la fine dell’asfalto seguendo l’L1, passando nella “Foresta Parlante” con alcuni tratti tecnici e guadi.

santuario Brughiera

Bellissimo e già percorso più volte. Lo stato del terreno è ottimo, il sentiero ben tenuto e si percorre senza pensieri. La discesa sulla scalinata in legno è il primo divertimento della giornata.

discesa su scala di legno

Esco così a Capomosso e da ora seguo le indicazioni per il Santuario del Mazzucco.

Rientro nel bosco e su altro splendido single-trail (L1b) passo sotto a un ponticello tibetano con “torre di osservazione”, vicino a una carbonaia; qualche minuto fermo a curiosare e riparto, oggi me la voglio godere.

Esco a Boschi e riprendo l’L1, passo per Cascina Motto arrivando a Zerbola a ritrovare l’asfalto.

Mi dirigo per Le Piane (L41) dove consiglio una sosta ristoratrice alla caratteristica Locanda Baitanella (cucina romana e piemontese), da dove in 1 ora circa si arriva a Bielmonte a piedi (tenetene conto per qualche passeggiata lontano dai soliti giri nell’Oasi Zegna).

Lascio nuovamente l’asfalto e continuo in falsopiano ai piedi del Monte Bricche. Veloce discesa e a un bivio prendo a sinistra sempre in discesa (L61) verso il Santuario del Mazzucco (questo pezzo abbastanza scassato), passando prima da Bunda Granda.

Continuo sull’L62 arrivando così a Falletti. A Falletti ritorno su bella strada bianca (L63).

Passo poi così in splendidi alpeggi e praterie (L71) e a Cascina Monduro inizia il tratto in discesa più scassato del giro, da fare con attenzione, ma è cosa di poco tempo, prima di riprendere a pedalare tranquillo.

Passo Cascina Tiboldo e arrivo a Trabbia.

Da Trabbia, tra asfalto e altri bei trail nei boschi si arriva a Selve Marcone, dove alla chiesa di San Grato si prende il sentiero che stacca a sinistra molto ben tenuto.

Si arriva così a Ribatto e Pianezze dove si tocca il fondovalle del tour.

Si sale lungo la SP200 fino a Banchette col suo piccolo Santuario, per poi prendere la sterrata che si stacca a sinistra ed inizia a scendere nel bosco che, man mano, si fa sempre più sporca e mal tenuta.

Si riprende l’asfalto sulla SP210 in direzione di Poala, Crolle, Mosso Santa Maria, Quazza, Piane, Sella e Bulliana.

Noi abbiamo tagliato sulla impegnativa Via Crucis per ritornare al Santuario della Brughiera evitando l’ultimo tratto di asfalto.

Video

Dettagli itinerario

Distanza 32 Km
Dislivello 1165 mt
Durata 3 ore 40 min
Quota min 506 mt
Quota max 1064mt
Difficoltà tecnica MEDIO\DIFFICILE
Difficoltà fisica MEDIO\DIFFICILE
Download Scarica traccia GPX

 

Mappa

 

Descrizione itinerario, traccia gps, foto e video ad opera di GIANNI – BLACK DEVIL IORIO che ringraziamo per la collaborazione

Sommario
Valle di Mosso: la splendida Valsessera nascosta
Nome
Valle di Mosso: la splendida Valsessera nascosta
Descrizione
Il tour di oggi è uno dei più belli di tutta la Valsessera e vi invito a pedalarlo; ne rimarrete sicuramente soddisfatti. Percorreremo sentieri ben curati che ci porteranno a toccare alpeggi da favola in posizioni panoramiche, prati curati, santuari, bei passaggi nei boschi, qualche discesa tecnica, l'Oasi Zegna che sovrasta tutto e sembra osservarmi come fa una mamma quando controlla il suo bambino giocare spensierato e felice.
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MTBPiemonte.com
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